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Il Superbonus in Cooperativa

Siamo finalmente giunti alla conclusione di quello che probabilmente è il più grande progetto che Abitare Società Cooperativa si è trovata ad affrontare negli ultimi decenni e che ha riguardato una ristrutturazione radicale di quasi tutti i nostri stabili al fine di migliorarne, in maniera molto significativa, le prestazioni antisismiche ed energetiche.

La performance energetica di un edificio si misura tramite la sua classe energetica ed è proprio di questi giorni la notizia di una normativa europea, attualmente in discussione, volta a rendere obbligatorio seppur gradualmente l’efficientamento energetico degli stabili. Il settore dell’edilizia, a differenza di quello dei trasporti, ha dato infatti fino ad ora un contributo trascurabile alla causa del miglioramento energetico e risulta ad oggi il settore più energivoro a cui vanno imputati buona parte dei problemi ambientali a noi noti. La nuova direttiva richiederà un miglioramento di qualche classe energetica portando gli edifici ad una soglia ancora in discussione, ma probabilmente tra la classe C e D. La nostra Cooperativa, attraverso il Superbonus, si trova fortemente avvantaggiata in questo processo di miglioramento avendo coraggiosamente puntato ad un efficientamento molto più significativo che ci porterà ad un incremento di quasi 6 classi energetiche, portando tutti i nostri edifici in classe A. Gli sforzi di miglioramento effettuati sul nostro patrimonio immobiliare sono ritenuti talmente significativi dalla comunità scientifica da aver attirato l’attenzione dei docenti del Politecnico di Milano che hanno adottato la nostra Cooperativa come caso di studio.

Se i nostri sforzi iniziano ad essere premiati dal punto di vista economico, le nostre azioni hanno già portato un miglioramento tangibile nel confort delle case, più calde e insonorizzate, ma anche nei consumi, dato che il risparmio percentuale di questa prima parte di stagione termica rispetto alla precedente si aggira attorno al 25 e 30%. Ricordiamo che, per decisione unanime, il frutto dei nostri risparmi sarà d’ora in poi suddiviso equamente tra tutti i Soci della Cooperativa. Tali risparmi sono ancora più significativi se inseriti all’interno di un contesto di forte aumento dei costi energetici. A questi si aggiungono i risparmi relativi alle manutenzioni (pensiamo ad esempio agli ascensori), che diventeranno sempre più quantificabili nel tempo, e quelli di raffrescamento.
Gli interventi edili di formazione del cappotto termico, che hanno interessato molti quartieri, dopo il rallentamento dettato dalle rigide temperature invernali, stanno finalmente volgendo al termine e, non appena completate le operazioni di verniciatura delle facciate, la maggior parte dei ponteggi sarà smontata. A questo punto, potremo procedere via via ai lavori di rifinitura. La messa in funzione delle nuove centrali termiche avverrà invece più gradualmente seguendo la disponibilità delle forniture elettriche, ovviamente entro il mese di settembre 2023 avremo terminato tutte le installazioni delle nuove pompe di calore, delle valvole termostatiche remotizzate, dei pannelli fotovoltaici e degli impianti di acqua calda sanitaria centralizzata, completando l’obiettivo di eliminazione della dipendenza dal metano.
Abitare, un nuovo modo di vivere a Milano.

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