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Rapporti della Cooperativa con le Istituzioni

La situazione abitativa nelle città di Milano è molto complessa, la combinazione tra mercato libero e speculazione immobiliare ha fatto schizzare i prezzi del mattone sia per la vendita sia per gli affitti e chi avrebbe bisogno di una casa, in molti e troppi casi non se la può proprio permettere. Neppure se lavora, se ha uno stipendio, perché i costi di un appartamento sia in vendita sia in affitto, in città sono ben lontani dalle possibilità economiche di un giovane lavoratore.

Festa Niguarda, inizi 1900, Abitare Società Cooperativa

La storia galoppa, ma le sfide purtroppo si assomigliano anche se hanno tratti differenti: nella
Milano di oggi è urgente trovare una soluzione per chi, per lavoro, per desiderio o per tradizione famigliare, vuole semplicemente poter avere una casa a un prezzo accessibile. Non oltre un terzo
dello stipendio, si stabilì un tempo, ma il costo della vita è lievitato e gli stipendi sono fermi: come trovare quel punto d’incontro? E dunque come creare un’alternativa per chi non può acquistare un appartamento e non ha accesso alle case popolari?

Ancora una volta, 130 anni dopo, la parola possibile è ‘cooperando’. Il modello cooperativo non speculativo a proprietà indivisa è oggi moderno ed attuale anche se viene da lontano. Abitare Società Cooperativa, in un equilibrio irrinunciabile di tradizione e innovazione assieme, ha lavorato in questi ultimi intensi anni per dare una risposta alle nascenti necessità, perché a cambiare non sono solo i bisogni delle persone, ma è il contesto più o meno capace di darne risposta attraverso comportamenti collettivi ed organizzativi adeguati. Una doverosa missione per la nostra Cooperativa, nella convinzione che una via d’uscita si possa trovare certamente con un ruolo centrale delle Cooperative, ma anche con un coinvolgimento diretto delle istituzioni pubbliche.

Diritto all’Abitare – interlocuzioni con il Comune

Per questo, da diverso tempo, abbiamo intrapreso una proficua collaborazione con le Istituzioni e in particolare con il Comune di Milano.
La Proprietà Indivisa e l’Edilizia Sociale Residenziale sono i punti cardine sui quali poggia il valore di un abitare quale diritto per tutti, ma servono iniziative innovative, fondate sulla partnership tra pubblico e privato, fondate su una comunione di intenti che solo l’aggregazione mutualistica può ambire a realizzare.

Abbiamo oggi una lista d’attesa di più di mille persone socie di Abitare in attesa di un alloggio e da quando abbiamo dovuto sospendere l’iscrizione per le troppe richieste, sono circa altre mille le persone che ci hanno contattato per associarsi. Non vi è alcun dubbio che oggi, come ieri, il bisogno e la domanda di case accessibili ci sia e al fine di adempiere il nostro scopo sociale primario (art. 4 dello Statuto di Abitare che cita “La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di lucro di speculazione privata ed ha per scopo il soddisfacimento dei bisogni espressi dai propri Soci nell’ambito dell’oggetto sociale, realizzazione, acquisto e recupero di immobili da assegnare in godimento d’uso“).

Abbiamo ritenuto corretto avviare un’ interlocuzione con alcuni assessorati del Comune di Milano, l’istituzione pubblica più prossima ai cittadini, al fine di condividere con loro sia la domanda crescente di natura abitativa arrivata in Abitare e in continua crescita negli ultimi anni, sia la possibilità di trovare risposte aggiuntive. Crediamo sia nostro dovere quello di essere in costante dialogo con le Istituzioni consentendo a tutti una miglior comprensione delle esigenze e dei bisogni della comunità. Per questi motivi abbiamo incontrato più volte l’assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi e l’assessore alla Casa e Piano Quartieri Pierfrancesco Maran, nostri “naturali” interlocutori istituzionali al fine di verificare insieme a loro la possibilità a questa stessa domanda.

Tema ambientale – CERs

Un altro ambito di collaborazione con il Comune di Milano riguarda gli importanti interventi fatti in questi anni da Abitare sulla sostenibilità ambientale. In fatto di transizione energetica e di un abitare sostenibile, oggi, dopo un immenso impegno e una lotta contro il tempo e non solo nei lavori realizzati con il Superbonus, possiamo dire che la Cooperativa ha compiuto un’opera di efficientamento energetico, la più importante in Italia, divenuta anche modello europeo. Mai nessuno in Europa ha generato nelle abitazioni un risparmio energetico così importante.

Con l’obiettivo di risparmio e sostenibilità ambientale, si è inseguito il piano di un’autonomia energetica attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS). Su questo fronte, in collaborazione con il Politecnico di Milano, Abitare Società Cooperativa è tra i progetti pilota del Comune di Milano per la realizzazione di una Comunità Energetica ad Affori e a Niguarda. A tal fine abbiamo innanzitutto avviato un’interlocuzione con l’Assessore al Verde Elena Grandi e a seguire stiamo collaborando con gli uffici della struttura tecnica competente.

Ringraziamo il nostro Direttore Gian Piero Carezzano per la grande sensibilità e disponibilità di tempo e di lavoro riguardo questi temi. Grazie alle operazioni efficientamento energetico e all’implementazione del nostro parco fotovoltaico, sarà possibile generare un valore economico, tra autoconsumo e vendita, di 273.080,00 €/anno. Inoltre, attraverso la condivisione di energia all’interno della CERS, sarà possibile ottenere ulteriori benefici economici. Complessivamente si stima circa 50.000 €/anno di fondi raccolti per la realizzazione di progetti sociali e solidali sul territorio.

Ma la città sostenibile ha un’altra enorme missione: limitare la produzione di carbonio attraverso impegni strategici, azioni e investimenti necessari a questo fine.

Tema ambientale – Climate City Contract

Nell’ambito della Missione Europea “100 ClimateNeutral and Smart Cities by 2030”, Abitare Società Cooperativa ha aderito al Climate City Contract del Comune di Milano, condividendo una serie di interventi che permetteranno di raggiungere la neutralità climatica nel 2030, attraverso una strategia molecolare che prevede processi di rigenerazione urbana sostenibile, con modelli di intervento innovativi e integrati che, partendo dalle singole realtà, sono facilmente replicabili su tutta la città.

A partire da questa visione, che mette al centro il territorio, sono stati individuati differenti punti di intervento: eliminazione dell’utilizzo del gas metano per il riscaldamento incentivando una transizione a energia rinnovabile (fotovoltaico e geotermia); eliminazione progressiva dei fornelli a gas per la cottura; incentivazione dell’uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (colonnine di ricarica e bikesharing); relamping di tutti gli spazi comuni, con corretto smaltimento delle lampadine; agevolazione di un’edilizia sostenibile; educazione al consumo
sostenibile attraverso l’orto sociale, un luogo di coltivazione, ma anche di crescita personale e sociale nel cuore del Parco Nord.

Su questi temi la nostra Cooperativa ha ancor più consolidato i rapporti con l’associazione di categoria Legacoop, sia a livello Regionale che Nazionale, portando a conoscenza di tutti la nostra esperienza e recependo i consigli e le indicazioni che stanno attuando, seppur in forma ridotta alla nostra, anche altre realtà.

È nostra intenzione avviare interlocuzioni con altri assessorati del Comune di Milano che delineano le politiche pubbliche rivolte direttamente alle persone, come per esempio l’Assessorato al Welfare e Salute o l’Assessorato alla Cultura, coscienti che oltre ad essere Soci di Abitare siamo cittadini di Milano e che Abitare da sempre opera nella consapevolezza di essere parte di un territorio più “grande” dei confini geografici dei nostri stabili.

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